| Modena,
antica città emiliana, racchiude in se diversi stili artistici.
La città di Mutina fu fondata sulla Via Aemilia nel 183
a.C. me era già stata abitata da Liguri, Etruschi e Galli.
Il Duomo, dichiarato, con la torre Ghirlandina e Piazza Grande,
Patrimonio Mondiale dell'umanità dall' UNESCO nel 1997,
è il capolavoro del romanico italiano, uno dei meglio conservati
d'Europa.
Accanto ai capolavori dell’arte romanica si riconosco veri
gioielli dell’epoca tardo-rinascimentale come il maestoso
ed imponente palazzo ducale.
Tra il IX e XI secolo fu ricostruito l’abitato distrutto
da tremende alluvioni e furono realizzate le prime mura medievali.Durante
questa epoca vennero effettuate numerose opere di bonifica del
Canale Naviglio e venne eretto il Palazzo Comunale con la torre
Ghirlandina. Si viene a delineare quindi un tessuto urbano tipicamente
medievale, con strade strette e tortuose e isolati irregolari,
adeguati al corso dei canali riconoscibili ancora oggi in questa
parte della città.
Solamente alla fine del 1598 la città diventa capitale
estense.
La corte estense viene infatti trasferita da Ferrara a Modena;
è proprio in questo periodo che viene trasformata la città
attraverso opere di ristrutturazione e di progettazione che investono
l’area urbana quali la costruzione del maestoso ed imponente
Palazzo Ducale e la creazione della così detta addizione
Erculea, un incrocio di strade rettilinee e perpendicolari caratterizzate
da numerosi palazzi nobiliari. Il punto focale della vita nel
‘600 diventa il Palazzo Ducale e il suo splendido giardino
in contrapposizione al tradizionale polo civile e religioso di
Piazza Grande.
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Modena è, nel mondo, sinonimo di buona tavola. E’
un primato antico, conquistato in nome della genuinità,
del rispetto della tradizione e della salvaguardia dei sapori.
Un ideale menù alla modenese non può che aprirsi
con i prelibati salumi, primo fra tutti il Prosciutto di Modena,
appetitoso e raffinato realizzato tramite tecniche antiche e naturali:
la zampa posteriore del maiale viene salata a crudo e fatta stagionare
per molti mesi in appositi luoghi nelle Vallate dell’Appennino
Modenese. Da non dimenticare gli altri salumi: il salame, la mortadella,
la coppa, i ciccioli…solitamente serviti con gli gnocchi
fritti, sfogliatine croccanti di farina, acqua e sale fritti nello
strutto bollente.
Tra i primi piatti il posto d’onore va assegnato ai tortellini,
quadretti di pasta sfoglia ripiegati su un ripieno di carne di
maiale, prosciutto e parmigiano-reggiano, serviti in brodo. Segue,
tra i secondi, il re della tavola modenese
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Tra Modena e l'automobilismo esiste un feeling profondo, dalle
radici antiche.
Questa è terra di motori: la passione per la meccanica
ha una lunga tradizione, il mito della velocità è
parte integrante della sua cultura.
Qui nacquero la Ferrari, la Maserati, la Lamborghini, sinonimi
di prestigio internazionale, d'altissima tecnologia e d'impeccabile
eleganza.
Auto da corsa e vetture di lusso che sono entrate nella leggenda,
diventando "pezzi da collezione" e portando con sè,
nel mondo, il nome di Modena.
Vi sono nel raggio di pochi chilometri diversi musei dedicati
ai motori: la Galleria Ferrari, museo custode del mito che, tra
auto storiche e cimeli, ripercorre la storia della Ferrari e del
suo fondatore., il Museo Lamborghini e il Museo Ducati.
Due collezioni private sono dedicate alle auto d'epoca: il Museo
dell'Auto Storica Stanguellini conserva 20 automobili da competizione,
il Museo dell'Auto e Moto d'Epoca espone una prestigiosa collezione
di Maserati.
Durante tutto l’anno sono numerosi gli eventi legati alla
passione per i motori. Su richiesta vengono organizzati itinerari
personalizzati per gruppi e turisti individuali.
fcontinua
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